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Pre-sun detox: le semplici regole per un’abbronzatura perfetta

Sole, spiaggia, passeggiate e gite in compagnia… è finalmente tornata l’estate, e con essa torna puntualmente anche il desiderio più recondito di ciascuno di noi: sfoggiare l’abbronzatura perfetta.

Che tu abbia l’anima di una lucertola che ama stare sotto il sole per giorni e giorni, o che tu abbia una pelle chiarissima che non è mai riuscita veramente a colorarsi, ecco le regole d’oro per sfoggiare un’abbronzatura impeccabile. Siete pronti? Partiamo dalle basi e sfatiamo qualche mito:

Mito #1: Gli esfolianti tolgono l’abbronzatura

Falso! Esfoliare la pelle non rimuove l’abbronzatura. Ecco perché:

Quando parliamo di protezione solare a abbronzatura dobbiamo parlare necessariamente di melanina: la melanina è un pigmento prodotto naturalmente dalla nostra pelle per proteggerla e curarla dall’esposizione dei raggi UV e UVA, che in estate sono molto più presenti.

La melanina va a riempire di pigmento le cellule del nostro strato corneo e questo pigmento, così come tutte le cellule della nostra pelle, tende ad invecchiare e ha bisogno di rigenerarsi nell’arco di 28 giorni.

Perché è così importante esfoliare la pelle per rendere più duratura e uniforme l’abbronzatura?

Semplice! Perché il nostro strato corneo è composto da più strati sovrapposti. In superficie troviamo gli strati più vecchi e in profondità quelli più giovani. Il pigmento melaninico colora inizialmente solo lo strato più esterno e questo renderà la nostra abbronzatura più grigia e la nostra pelle più vecchia.

Esfoliando ritmicamente la pelle si favorisce il ricambio cellulare quindi la pelle esposta al sole sarà sempre uno strato rinnovato e giovane, pronto ad accogliere il pigmento melaninico in maniera ottimale:

In poche parole, man mano che eliminiamo le cellule morte della nostra pelle continuiamo ad incrementare la colorazione di tutti gli strati e non solo dello strato più esterno. Il risultato? Un’abbronzatura più compatta, luminosa, giovane e soprattutto duratura.

 

I nostri suggerimenti:

Annemarie Börlind
Fruit Acid Exfoliant

Gel esfoliante con un mix di acidi di frutta. Esfolia delicatamente e rimuove le cellule morte della pelle. Ridefinisce e migliora l'incarnato. Ideale per pelle grassa. Vegan.

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Verso
Enzym Peel

Esfoliante in gel, formulato con un mix esclusivo di Alpha e Poli-idrossiacidi per rimuovere le cellule morte senza danneggiare la pelle o stressare l'epidermide. Il risultato è una pelle più liscia, luminosa e radiosa. Ideale anche per pelli a tendenza acneica.

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Mito #2: Senza protezione solare ci si abbronza prima

Falso! Non mettersi la protezione solare non fa abbronzare più velocemente!

Il fattore minimo di protezione solare è 6, mentre il fattore di protezione massimo dei solari è 50+. La nostra pelle grazie alla melanina produce un personale fattore di protezione, con una durata che varia da individuo a individuo. Questo fattore corrisponde ai minuti di esposizione al sole, senza protezione, entro i quali la nostra pelle non si arrossa.

Il numero visualizzato sulle confezioni dei solari (20, 30, 50 ecc.) va moltiplicato al proprio personale fattore di protezione.

Una crema solare protezione 20 scherma le radiazioni solari del 92%, mentre una crema di protezione 50+ scherma le radiazioni del 98%. La differenza tra fattori di protezione è minima. Ciò che incide è la nostra personale autoprotezione.

Come scegliere il miglior fattore di protezione solare?

Semplice! Basterà scegliere il tempo di protezione desiderato, moltiplicando il proprio personale fattore di protezione per il fattore di protezione del prodotto solare. Facciamo qualche esempio:

Carnagione scura:

30min (personale fattore di protezione) x 30min (fattore di protezione crema solare) = 900 minuti di protezione. 15 ore

Carnagione chiara:

10min (personale fattore di protezione) x 30 min (fattore di protezione crema solare) = 300 minuti di protezione. 5 ore

Annemarie Borlind sun screen by pool

In definitiva la protezione solare non crea una barriera ai raggi solari che impediscono alla nostra pelle di abbronzarsi ma aiuta semplicemente la nostra pelle ad assorbire e disperdere il calore delle radiazioni solari e a proteggerci contro i danni al DNA cellulare causati dal sole.

I nostri suggerimenti:

Annemarie Börlind
DNA protect Sun Cream SPF 30

Possiede una molecola biotecnologica a marchio testato che va a lavorare direttamente sulle cellule del tessuto connettivo, proteggendole dallo stress ossidativo, e va a riparare il DNA cellulare danneggiato dai raggi UVB e UVA.

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Annemarie Börlind 
Sun Care, con filtri UVA/UVB ottimali contro i dannosi raggi UV

Gli ingredienti vegetali rafforzano i poteri di resistenza e autoprotezione della pelle. Il complesso idratante SUN, contenente pantenolo, fornisce idratazione intensa.

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Annemarie Börlind
2 Phase Hyaluronan Shake

Reidratante e rigenerante. Ideale dopo l’esposizione al sole. La formula, a base di Alga Rossa, Aloe Vera e acqua sorgiva pura Börlind, ripristina il livello ottimale di idratazione della pelle.

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Tutti i solari Annemarie Börlind possiedono un cocktail di vitamina E:

  • Vitamin E derivante da olivello spinoso.
  • Vitamin E derivante da semi di soia.
  • Vitamin E ottenuta dall'alga kombu.

Enjoy the sun!

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